Associazione Istruzione Unita Scuola-Sindacato Autonomo

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sabato 25 luglio 2015

Il Tar boccia i presidi: non potranno firmare i diplomi di maturità-Il concorso per diventare Preside... | e-participation ed eventi a Milano e sua area metropolitana: cittadini e amministratori assieme per una citta' partecipata

Il Tar boccia i presidi: non potranno firmare i diplomi di maturità
I giudici annullano di nuovo il concorso per dirigenti scolastici. L'assessore Aprea: "È sconcertante, chiederemo una sanatoria"
«È sconcertante». Valentina Aprea, assessore regionale all'Istruzione, sobbalza sulla sedia quando viene a sapere che il Tar ha annullato per la seconda volta il concorso dei dirigenti scolastici. E oggi si precipiterà a Roma, assieme al direttore dell'Ufficio scolastico regionale Delia Campanelli, per fare chiarezza: «Chiederemo una sanatoria - annuncia la Aprea in vista dell'appuntamento con il Capo di Gabinetto del ministero dell'Istruzione - E vogliamo precise garanzie perché ci sia un avvio regolare dell'anno scolastico».
La Regione pretende che a settembre i dirigenti scolastici siedano al loro posto con in mano il titolo ufficiale per farlo.
Paradossalmente adesso i presidi non potrebbero nemmeno firmare gli attestati della maturità se non dovesse arrivare per tempo un decreto provvisorio che li autorizzi. E, in teoria, stanno supervisionando gli esami degli studenti, impegnati con gli orali, senza avere, sulla carta, nessun titolo per farlo.
Nel limbo degli errori dell'amministrazione scolastica sono finiti 355 dirigenti, alla guida delle scuole lombarde: il loro concorso, indetto nel 2011, fu annullato da Tar nel 2013 per lo scandalo delle buste trasparenti che compromisero l'anonimato dei candidati.
Dopo nuovi ricorsi, è arrivata la seconda bocciatura: stavolta a causa di «ombre» all'interno della commissione di concorso. Sembra che il presidente e un sottocommissario non avrebbero avuto i titoli per ricoprire quei ruoli. E che non siano stati scelti «interpellando un numero adeguato di titolati». Altro caos. Altra prova da superare per i dirigenti.
«L'amministrazione - si legge nella sentenza del Tar - ha operato senza un adeguato livello di diligenza che si sarebbe dovuto imporre in considerazione della delicatezza delle scelte che si accingeva a compiere, tenuto conto che si trattava di una procedura concorsuale già incorsa in un annullamento giurisdizionale che aveva visto coinvolti un elevatissimo numero di concorrenti, e considerata l'elevata carenza di organico dei dirigenti scolastici».
«Per colpa dell'amministrazione scolastica - insorge l'assessore Aprea - la scuola lombarda vive momenti di grande incertezza e instabilità. A questo punto, chiediamo al ministero di adottare in tempi brevissimi le misure atte a ripristinare il regolare funzionamento delle scuole impegnate peraltro». Valentina Aprea se la prende anche perché in gioco c'è «la dignità professionale» dei dirigenti, sottoposti a un «percorso umiliante e lesivo» della loro carriera.
L'ennesimo intoppo porta la Regione a chiedere con ancora più forza di prendere in mano le redini dei concorsi scolastici. Lo fa tuttavia in un momento in cui i nuovi provvedimenti voluti dal governo Renzi stanno andando nella direzione opposta. La commissione farlocca incaricata di giudicare i dirigenti «è l'ennesima prova che le formule concorsuali centralizzate non possono essere modellate per valutare la professionalità né dei dirigenti né dei docenti». Se fossero gestiti a livello regionale, sostengono da sempre al Pirellone, ci sarebbe più ordine. Lo stesso ministero dell'Istruzione farà ricorso al Consiglio di Stato e nel frattempo ha in serbo (nel ddl della Buona Scuola) alcuni emendamenti per una sanatoria che risolva il pasticciaccio del concorso in Toscana, Campania. E Lombardia. Sperando che tutto si sblocchi entro settembre.
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venerdì 28 novembre 2014

Il gruppo "AMIC SOLO CITTADINI INVALIDI" INFORMA

SE SEI UN CITTADINO INVALIDO, Il gruppo "AMIC SOLO CITTADINI INVALIDI" HA BISOGNO DI GENTE COME TE.GRAZIE
ISCRIVITI AL GRUPPO >https://www.facebook.com/groups/498459866834425/

" Io Invalido del Club in MoVimento TI INFORMO on line"
Benvenuti nel gruppo AMIC SOLO CITTADINI INVALIDI dello IUniScuoLa.
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Collaborare è semplice: inviaci le tue esperienze di viaggio, le tue foto, i tuoi video, oppure segnalare notizie, eventi, fatti ...
Il gruppo ha lo scopo di accogliere ed unire gli invalidi , tutelando gli interessi morali e materiali degli iscritti e delle loro famiglie. In particolare:
«Favorire l'attivazione e il mantenimento del benessere psicofisico degli invalidi»; « Promuovere Online relazioni sociali con le altre associazioni e favorire la partecipazione degli invalidi alle proposte culturali, ricreative e sportive presenti sul territorio »
email: sportello.antistalking@gmail.com

lunedì 7 luglio 2014

INVITO GRUPPO BATTITORI LIBERI

Aderisci al Gruppo Battitori Liberi Uniti
https://www.facebook.com/groups/470643416371678/
foto di Dino Donofrio.

martedì 10 luglio 2012

Gli effetti della riforma previdenziale sulle prospettive di lavoro e di vita (Francesco Marcaletti)

Vie «obbligate» alla gestione dell’invecchiamento
Necessità di considerare l’ordine del discorso affermatosi in tema di modi per affrontare il cambiamento demografico e le sue implicazioni: il problema della «dipendenza» (cfr. Fig. 1)
L’occupazione e gli impatti sui mercati del lavoro come tema cardine nell’agenda dei policy maker europei
Il prolungamento dell’esperienza professionale come conseguenza inevitabile: la posticipazione del pensionamento, nel quadro di riforme previdenziali mirate, indicata come priorità
Lavorare più a lungo si può e si deve
Superamento degli assetti young in / old out e «ingiunzioni contradditorie» rivolte al «lavoratore anziano»

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lunedì 8 novembre 2010

SALUTE MENTALE: UN SISTEMA INFORMATIVO PER VALUTARE L’EFFICIENZA DELLE STRUTTURE


Un sistema ad hoc per la rilevazione di dati sulle
attività assistenziali dei dipartimenti di salute
mentale, che mira alla piena condivisione delle
informazioni tra aziende sanitarie, regioni o
province autonome e amministrazioni centrali,
in risposta ai bisogni di salute dell'utenza.
È quanto prevede il Decreto del Ministro della
Salute che istituisce il “Sistema informativo
per la salute mentale”, pubblicato sulla
GU del 29 ottobre 2010.
Il sistema, nel rispetto della privacy dei cittadini-utenti,
è concepito per costituire una base dati integrata,
dalla quale rilevare informazioni relative all'assistenza
a persone adulte con problemi psichiatrici.
Esso si basa su tracciati record di scambio, consentendo così la
cooperazione ed integrazione dei diversi sistemi informativi
localmente in uso, che rimangono pertanto gestiti in piena
autonomia dalle singole amministrazioni regionali.
Le regioni e le province autonome comunicano al “Sistema
informativo per la salute mentale”, mantenendole aggiornate,
le informazioni anagrafiche dei Dipartimenti di salute mentale
secondo le modalità indicate nel disciplinare tecnico allegato al
decreto, contenente, fra l’altro, una puntuale descrizione del sistema
informativo, le modalità di abilitazione degli utenti, quelle di
trasmissione dei dati e le garanzie per la sicurezza della trasmissione.
Entro sei mesi dall'entrata in vigore del decreto, le regioni e
le province autonome hanno la facoltà di mettere a disposizione
del Sistema informativo per la salute mentale i dati del 2010.
Leggi Sistema informativo per la salute mentale

mercoledì 7 luglio 2010

MANOVRA: REGIONE TOSCANA, CONTRO FIDUCIA RICORSO A CONSULTA

ASCA) - Firenze, 6 lug - La Regione Toscana e' intenzionata a ricorrere alla Corte costituzionale contro la decisione del governo di porre la fiducia sulla manovra.

Lo annuncia l'assessore alle finanze Riccardo Nencini: ''Un simile metodo - afferma -e' inaccettabile. Cosi' come stanno le cose non ci resta che ricorrere alla Corte Costituzionale.

Su una manovra economica su sui ci sono contestazioni e che sono bipartisan si discute e non si mette la fiducia - sottolinea: anche perche' le Regioni erano comunque disposte ad operare tagli. Non ne contestavano l'esigenza. Avevamo solo detto no a tagli lineari, che non distinguono tra chi in questi anni ha risparmiato e chi ha sprecato, e chiedevamo una premialita' per le regioni piu' virtuose che nel frattempo gia' avevano tagliato''.

''Prendiamo atto della scelta del governo - conclude Nencini - ma non possiamo che interpretare la decisione di porre la fiducia su una manovra iniqua e sproporzionata come una dichiarazione di guerra. In questo modo il governo di fatto ci obbliga ad impugnare il testo davanti alla Consulta''.
afe/gc/ss
Fonte ASCA) - Firenze, 6 lug

mercoledì 26 maggio 2010

Sindaci del Centro:“A rischio coesione sociale e sistema istituzionale”



FIRENZE – "I Comuni non sprecano, i Comuni hanno tagliato e razionalizzato tutto il possibile, senza fare tante storie. Oggi pero' si mette in discussione il ruolo stesso dei Comuni, si mette in discussione la possibilita' che i cittadini continuino ad avere i servizi ai quali hanno diritto. E la coesione sociale rischia di sgretolarsi". Non usa mezzi termini Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno e presidente di Anci Toscana, che ieri ha prima incontrato il prefetto di Firenze e poi parlato ai circa 400 sindaci giunti da tutto il centro Italia in piazza della Signoria a Firenze, per protestare contro i continui tagli del governo agli enti locali e le rigidita' del Patto di stabilita'.
Cosimi nel suo intervento ha fatto notare che fino ad ora “i Comuni hanno surrogato il ruolo dello Stato, finanziando gli asili nido, i servizi e il welfare al posto del governo centrale". Ma, con il continuo attacco agli enti locali, "oggi i cittadini che hanno sempre avuto riconosciuti i servizi che spettano loro, potrebbero presto non avere più risposte. E questo provocherebbe un grave rischio per la coesione sociale delle comunita'".
Nel giorno in cui il governo annuncia nuovi tagli agli enti locali per la manovra d'estate, Cosimi ribadisce che "siamo disponibili a contribuire a manovre che riguardino tutti, ma non consentiremo che vengano compresse le nostre responsabilita' verso i cittadini. Non consentiremo - prosegue - tagli indignitosi, non consentiremo un cambiamento surrettizio della Costituzione, che valorizza il ruolo dei Comuni come prima linea per rispondere alle rischieste della comunita'".
Sempre nella giornata di ieri Cosimi ha precisato, "che questa non e' una manifestazione di parte, perche' si tratta di un problema di tutti i sindaci, centrodestra e centrosinistra".
Da Firenze quindi l’invito dei sindaci del Centro al governo a mettere da parte "provvedimenti ormai privi di ogni razionalita', perche' altrimenti arriveremo presto a dover tagliare le spese per asili, tempi pieni, scuole, mense. Tutti i servizi, insomma, che fanno comunita', che fanno famiglia". (nw)
di Matteo Valerio
fonte http://www.anci.it/